giovedì 25 ottobre 2012

musica su linux? ancora molto lontana


salve.
lo so che sembra la solita critica distruttiva a linux, ma prego i miei gentili lettori di leggere tutto, in modo da capire veramente il significato del post, e di non saltare subito alle conclusioni più affrettate.

finalmente qui ho trovato qualcuno che la pensa come me in questione linux e pro audio, che è forse una delle situazioni più rappresentativa dell'inadeguatezza che linux si porta dietro in campi di produzione di contenuti multimediali. 


poche righe, niente di lampante, ma chiarisce come sia un esigenza dover lavorare in campo audio senza troppi problemi, configurazioni, migliaia di programmi, dover passare da un sistema con kernel normale a uno real time e usare un server audio apposta quando si lavora che chiude tutti i collegamenti audio con applicazioni che non ci girano sopra, o almeno dover collegare a mano tutte queste app all'uscita delle casse...


questi sono chiari segnali e richieste agli sviluppatori software da parte di una comunità che richiede ergonomia, facilità e potenza, di concentrarsi su questi punti, e che non vuol dire aumentare gli sforzi perforza, ma avviarli in una direzione giusta e ben strutturata.

 se gli sviluppatori invece di creare distro su distro si impeganassero su un paio di distro ma a creando degli strumenti utili  a tutta la comunità di linux, si vedrebbe nel giro di qualche anno una crescita di linux in questi ambienti spaventosa, a che serve creare mille distro per  la produzione multimediale se poi non vengono risolti i problemi noti, che la limitano, e l'unica differenza sono un paio di pacchetti e un interfaccia grafica divera? 

è bene prendere in considerazioni un momento di autocritica:
io invito gli sviluppatori di a prendere in considerazione queste mie parole e concentrarsi sulla produzione di plugin mancanti e in standard lv2 non ladspa, al miglioramento di alsa e jack e pulse audio (ci rendiamo conto di quanti server audio entrano in gioco? quanto pesante sia il lavoro da fare), magari l'inserimento di un layout di compatibilità con altri driver per poter usare le nostre periferiche, la strutturazione di un kernel impiegabile sia per l'audio sia per il resto. qui si parla di uso professionale non di essere smanettoni al pc.

chiedo ancora un minuto della vostra cortese attenzione per esporvi una mia idea che secondo meè ha un importanza cruciale cruciale:
c'e in otre pensare alla direzione che ha iniziato a prendere ubuntu, una strada molo ardua e coraggiosa, ma giusta, sta passando dall'essere un sistema per la nicchia a un sistema per tutti. nella versione 12.10 si stano iniziando a vedere soluzioni interessati per le comuni attività, e presto avremo il gaming a buon livello superando un (altro) enorme scoglio dell'universo linux.
c'e in oltre da ricordare che alcune società, più o meno famose, stanno prendendo in considerazione linux come piattaforma di sviluppo per i loro software. E' importante per la crescita di questo fenomeno, e tutti i benefici che se ne possiamo  ricavare, che queste ditte si affaccino in un sistema efficiente capace di avvicinare più utenti possibili e possibilmente di tipo diverso tra loro.
per fare ciò la ricetta è abbastanza semplice: c'e bisogno di avere buoni applicativi che hanno bisogno di buone componenti di sistema e che tutto questo sia condito da una buona dose di semplicità d'uso e di configurazione. a questa semplice ricetta si deve aggiungere una lunga fase di preparazione è naturale, ma non credo che ci siano strade più semplici da percorrere, o almeno sono quelle che stiamo percorrendo ora senza grossi risultati (progetti che si interfacciano a mille progetti che se ne interfacciano ad altri mille, e tutti questi progetti fanno poche cose o ne fanno una).
in realtà credo che andrebbe anche bene una struttura simile a quella che abbiamo già ovvero di un sistema diviso in piccole parti, a dire il vero non critico tanto la strutturazione del sistema audio, ci sono migliaia di scelte possibili nella strutturazione di un sistema digitale (deve essere il programmatore a fare le scelte in questione perché le sue conoscenze devono portarlo a fare la scelta migliore).
il grosso problema è in realtà la completa mancanza di  una  visione di l'insieme che porta a una frammentazione infruttuosa.  questa frammentazione non studiata porta numerosi svantaggi all'utente finale, non c'è un centro di controllo unico, quindi passare da configurare un server all'altro, e la posizione di un errore diventa imprecisata (è crasshato il driver? alsa? jack? pulse audio?), poi si diventa ancora più complesso e macchinoso l'apertura di jack, i collegamenti vanno fatti a mano, nuovi settaggi, tutto si traduce in un infruttuosa perdita di tempo. in pratica il concetto che cerco di esprimere è molto semplice, per quanto si frammenti il tutto l'utente non deve vederlo, almeno non subito, e non deve aver bisogno di fare ricerche approfondite, se lo fà vuol dire che deve risolvere un problema ed è una cosa che deve succedere rarissimamente.  prendiamo per esempio la struttura attuale, chiamiamola lass (linux audio server sistem, un nome a caso). lass supponiamo che all'interno di lass troviamo pulseaudio alsa e jack, tutte perfettamente integrate tra loro, e che ognuno di esso si occupa di compiti specifici (gli stessi che hanno adesso) ma in più cè una strutta di comando e settaggio sovrastante che permette all'utente di interfacciarsi con lass in maniera molto semplice dal sound menù (e supponiamo un layout di compatibilità di driver window). in questa ipotesi ci troviamo dentro anche parte di jack, quella che si occupa di usare le basse latenze, separata dal gestore di routing che è installabile a parte, una volta lanciata l'applicazione questa parte entra in funzione (probabilmente solo sui processi che quell'applicazione richiede) senza ulteriori settaggi. lass deve essere per l'utente un blocco monolitico, e distribuito. nel caso una distro linux non voglia usare tutti i software citati dovrebbe essere un suo compito dare una nuova soluzione agli utenti di altrettanta facilità, e con altrettanta integrazione tra le parti. in più uno sviluppo del genere porterebbe bug corretion da parte delle distro ai programmi installati che farebbero la base audio di tutti, o quasi, i sistemi.  questo contesto è la dimostrazione di come non ci sia una progettazione unitaria che porta senza ombra di dubbio a un caotico ensamble di pacchetti. forse è colpa di canonical che da poco peso a queste questioni, forse e la mentalità dell'open source di assemblare pacchetti fatti da altri senza neanche preoccuparsi di migliorarli in vista dell'esperienza utente e non solo del codice di per sè, non so dire quel'è la vera causa, ma so che la situazione attuale e deleteria.

le domande da farsi sono due sono: ubuntu (ma non solo) con che sistema audio deve affaciarsi al mondo ora che la distro sta man mano prendendo piede? e deve essere limitata dalla scarsa possibilità di creare contenuti multimediali a livello professionale? le risposte sono: buono e no, io ho parlato di audio, ma credo che sia estendibile anche a altri settori, ma se per il server video si sta pensando di passare a wayland ma per l'audio non si trovano vere soluzioni.

un saluto e grazie per la lettura


EDIT:
scrivendo audio pro sul launch pad ho trovato questo topic dove si parlava appunto di come migliorare il sistema audio, da quello che ho capito non è ancora la soluzione giusta, si parla di integrare meglio le soluzioni esistenti tra di loro, che non è già male, di interconettere meglio i vari server tra loro. è uno sforzo apprezzabile, anche se secondo me è meglio prendere e creare un server nuovo e efficente, anche che sia una fork o che sia sviluppato uno degli esistenti per rendere al meglio, il mondo di gnu/linux a davvero bisogno di una svolta in questo a

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